Il segreto di Vivian Maier

Vivian Maier
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Il segreto di Vivian Maier

di M. AMATA DI LORENZO

Oggi ti voglio raccontare una storia semplice e misteriosa.

La storia di una donna che nessuno al mondo conobbe mai fino a che lei calpestò il suolo di questa terra, fino a che il suo respiro non si spezzò un giorno, improvvisamente, come il filo di un aquilone giunto al termine di una lunga corsa.

Una vita umbratile, la sua, nascosta. Un’esistenza intera passata sotto silenzio, sconosciuta a tutti. In fondo si trattava solamente di una bambinaia. Una semplice bambinaia. Ma una bambinaia che aveva una passione inconfessabile, e smisurata, per i ritratti in fotografia.

Come le altre donne della sua età amavano sferruzzare maglioni oppure dedicarsi al giardinaggio, così lei nel suo tempo libero percorreva in lungo e in largo le strade della sua città alla ricerca di volti, di storie, armata semplicemente di una macchina fotografica, la sua Rolleiflex.

Centinaia, migliaia di scatti nel corso degli anni. Immagini che nessuno aveva visto mai, assaporati soltanto da lei nella gioia ovattata e segreta di una camera oscura. Erano fotogrammi di vite, vite sconosciute come lei, sorprese nell’istante supremo di un’ora e impresse per sempre sulla pellicola fotografica.

Era, quello, il suo modo di “respirare” il mondo, e di raccontarselo. Fotografare per lei era probabilmente un modo per passare il tempo, ma era anche di più. Era, forse, anche un modo per comprenderlo. Per amarlo, per decodificarlo, ed infine accoglierlo dentro di sè.

Poi un giorno accade che questa bambinaia a tutti ignota muore e soltanto “dopo”, soltanto a partire dalla sua morte il suo nome rimasto sempre sconosciuto paradossalmente incomincia a vivere.

Qualcuno infatti, per puro caso, ma poi esiste veramente il caso? – qualcuno un giorno trova le sue fotografie e scopre così il suo segreto.

Un segreto che racconta al mondo intero la sua passione ed anche il suo indiscutibile talento. E incomincia per lei il tempo della fortuna postuma.

Sembrerebbe una storia finta, sembrerebbe quasi il copione di un film. E invece no, è una storia vera. Ed è la storia di Vivian Maier.

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Vivian Maier - foto di una strada con bambine che giocano
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Vivian Maier (New York, 1º febbraio 1926 – Chicago, 21 aprile 2009) è stata una fotografa statunitense, della cui attività artistica si sapeva ben poco fino a pochi anni fa. Come per altri artisti rimasti sconosciuti o semisconosciuti durante la loro vita, Vivian Maier è stata scoperta grazie alla tenacia di un giornalista, John Maloof, anche lui americano.

Il giornalista, nel 2007, volendo scrivere un libro sulla città di Chicago, e avendo poco materiale iconografico a disposizione, decise di comprare in un’asta un’enorme cassa consunta, sapendo solo che era appartenuta ad una donna appassionata di fotografia. La cassa gli costò appena 380 dollari ( 347 € al 25/03/2015). Al suo interno scopre centinaia di negativi e decine di rullini ancora da sviluppare. Incuriosito dallo straordinario ritrovamento volle saperne di più sulla donna a cui era appartenuta la cassa. Venne a sapere che Vivian aveva lavorato per tutta la vita come bambinaia soprattutto nella città di Chicago. Durante le giornate libere o i periodi di vacanza era solita scattare foto della vita quotidiana di città come New York, Chicago e Los Angeles.

Vivian Maier - un lavoratore in pausa che mangia il suo tozzo di pane
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La maggior parte delle sue foto sono “street photos” ante litteram e può essere considerata una antesignana di questo genere fotografico. Inoltre, scattò moltissimi autoritratti, caratterizzati dal fatto che non guardava mai direttamente verso l’obiettivo, utilizzando spesso specchi o vetrine di negozi come superficie riflettente.

La sua vita può essere paragonata alla vita della poetessa americana Emily Dickinson, che scrisse le sue riflessioni e le sue poesie senza mai pubblicarle e, anzi, a volte, nascondendole in posti impensati, dove furono ritrovate dopo la sua morte.

Dal momento della sua scoperta, Maloof ha svolto una instancabile attività di divulgazione della sua opera fotografica, organizzando mostre itineranti per tutto il mondo. Vivian Maier, per scattare le sue immagini, utilizzava una macchina fotografica Rolleiflex. La sua vita e il suo lavoro sono stati oggetto di libri e documentari.

(news biografiche: wikipedia)

Vivian Maier - il talento nascosto di una grande fotografa
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7 Comments

  1. Molto interessante e altamente umana la figura di Vivian Maier che qui hai presentato, Maria Amata, come sempre con tutta la tua grande sensibilità. Ti ringrazio molto.

    • grazie Alberto… sono contenta che ti piaccia.
      devo dirti che è stato un amico del mio blog “Il mondo di Maria Amata” (http://www.mariamatadilorenzo.it) che mi ha fatto conoscere la sua storia, mi ha messo per così dire “la pulce nell’orecchio” ed io a quel punto non potevo più ignorare questa storia, la vita di Vivian Maier mi chiamava perchè io, come autrice, le dessi voce e respiro… io amo infatti tutte quelle vite che non scorrono sotto i riflettori ma si realizzano in una regione più remota dell’anima, nella profondità del silenzio…

      • Sto ricevendo in privato tante mail perchè questa storia di Vivian Maier sta colpendo molti…

        Alessandra Corsini mi scrive:
        Cara Maria Amata,
        la storia di Vivian Maier mi ha particolarmente toccato e commosso. I silenzi, le solitudini e l’amore per la bellezza sono esperienze a me care.
        Grazie per essere memoria di tante persone umili, ricche di grazia e di talento.
        Un caro saluto
        Alessandra

        *

        ecco, io ho voluto far conoscere questa storia perchè mi ha colpito soprattutto una cosa: le persone che passano sulla terra sconosciute, inosservate, ma con un cuore bruciante, dentro, che conosce Dio soltanto.
        E che succede?
        Succede che qualche volta accada una specie di miracolo, succede che “dopo”, dopo la loro morte, esse possano essere conosciute, possano diventare luce per gli altri, possano diventare fuoco, e illuminare le vite di altri sconosciuti – che siamo noi – e continuare così a vivere. Perchè la vita non finisce mai, perchè la vita è eterna.

  2. Che storia, carissima Maria Amata!
    Grazie di avermela fatta conoscere! Ma come possiamo fare a saperne di più? Quanta sensibilità in queste foto! Un abbraccio, tesoro mio. E ancora grazie! Simo

  3. Grazie, Simona.
    Grazie a te per la tua attenzione.
    E’ uscito un docufilm di recente, Finding Vivian Maier, che ha ottenuto molti riconoscimenti e poi c’è un sito che si può visitare per saperne di più di Vivian Maier e soprattutto per vedere tantissime delle sue fotografie: http://www.vivianmaier.com
    E’ in inglese però vale la pena darci un’occhiata, anche perchè le sue stesse fotografie ci raccontano tanto, senza bisogno di parole.
    Un caro abbraccio a te.
    Maria Amata

  4. Molto interessante!
    Sei riuscita a creare un dipinto dell’anima e del cuore, che batteva forte in questa donna di talento.
    Peccato che non abbia avuto in vita, la consapevolezza della sua bravura.

    • Grazie, Maristella!
      In realtà, io penso che lo sapesse e che non abbia voluto finire nel tritacarne della pubblicità e di tutto ciò che comporta l’essere un’artista riconosciuta, pubblica per così dire, la macchina del successo è stritolante e lei, penso, voleva vivere una vita semplice, appartata, perciò le faccio tanto di cappello e mi inchino alla sua integrità e al suo coraggio.
      Grazie ancora a te per il tuo bel commento.
      Maria Amata Di Lorenzo

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