L’amore non è cieco

di EDNA ST. VINCENT MILLAY

Io non ti do il mio amore come fanno
le altre ragazze, in uno scrigno freddo
d’argento e perle, né ricco di gemme
rosse e turchesi, chiuso, senza chiave;
né in un nodo, e nemmeno in un anello
lavorato alla moda, con la scritta
‘semper fidelis’, dove si nasconde
un’ insidia che ottenebra il cervello.
L’Amore a mano aperta, questo solo,
senza diademi, chiaro, inoffensivo:
come se ti portassi in un cappello
primule smosse, o mele nella gonna,
e ti chiamassi al modo dei bambini:
“Guarda che cos’ho qui! – Tutto per te”

                                      

© Edna St. Vincent Millay, L’amore non è cieco, Crocetti Editore 1991, 2001, a cura di Silvio Raffo.

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flannery

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5 Comments

  1. E’ una poesia di sconvolgente semplicità e bellezza. La naturalità e la profondità del sentimento si legano alla terra con la bellezza e la gratuità di un frutto.
    Narda

  2. Molto bello il verso” l’amore a mano aperta….. chiaro, inoffensivo”
    Penso invece che sia proprio questo il tipo di amore più totale e intenso; sicuramente quello non è cieco.

  3. Bellissima nella sua profonda, serena linearità: da sempre sono convinta dell “spessore” insuperabile della chiarezza, anche in poesia, dove spesso latita.Gisella

  4. la poesia è piena di sentimento, arriva dal profondo dell’anima.bellissima, parole d’amore che vanno dritte al cuore.

  5. visto che c’è anche qualche maschietto, dico anch’io la sciocchezza del giorno,perchè io sinceramente non ho mai visto,nemmeno da lontano, qualcosa che posso definire con tutte quelle paroline delicate…………….l’ amore……………..non l’ho mai incontrato,ma sempre e solo immaginato, si,talvolta ho immaginato di morire senza un po’ d’amore…….poi ho imparato a sopravvivere da solo e ho capito che l’amore serve a tutto,tranne ad amare. E chi ha voluto amare davvero, ha dovuto incontrare la morte,la violenza,la solitudine. Buddha,ad es,fu avvelenato da una sua devota con un piatto di funghi . Forse l’amore reale è un attimo fra due lunghi tempi di odio e di conflitto.Ma forse ho detto le solite sciocchezze di cui non riesco a tacere. Perché sono un chiaccherone.

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