I più uniti

I più uniti di Blaga Dimitrova

I più uniti

di BLAGA DIMITROVA

 

Vuoi che rimanga per te solo un’amica.
Come posso capirlo?
Che mani fuse fino al dolore
ora si sfiorino appena?

Sguardi che assetati si bevevano al fondo –
accennino soltanto un saluto?
Labbra senza pietà ardenti
si scambino semplici frasi?

No, non siamo buoni amici.
Non può esistere un mezzo-amore.
Eravamo i più uniti… Per questo, da ora
nel mondo saremo i più estranei.

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6 Comments

  1. BLAGA DIMITROVA (1922-2003) è una della figure più significative della letteratura bulgara. E’ stata autrice di poesie, poemi, saggi, romanzi; traduttrice di classici e moderni. Soltanto in anni recenti la critica letteraria si è accorta dell’importanza di quest’autrice, che fu intellettuale impegnata nella politica e nel sociale. Antimilitarista durante la guerra in Vietnam, Blaga ha lottato per la difesa dei diritti umani e ha denunciato le condizioni politiche e sociali del suo paese d’origine, la Bulgaria, durante gli anni della Guerra Fredda. Ma soprattutto è stata poetessa finissima, capace di raccontare nei suoi versi tutte le sfumature dell’amore dal punto di vista femminile, con delicato realismo e abbandono.

  2. Bellissimi e crudeli versi.
    Personalmente credo molto nell’amicizia tra un uomo e una donna, ma l’amicizia tra due amanti che si sono posseduti come quelli che trapelano dalla poesia è meglio che s’inventino un’estraneità totale.

    • Sì, sono versi molto precisi, e molto veri.
      Credo personalmente che non sia possibile nessun tipo di amicizia tra un uomo e una donna, sarebbe bello se fosse così, se cioè fosse un sentimento condivisibile, invece non lo ritengo possibile per la differente natura che abbiamo, donne e uomini, di fronte ai sentimenti.
      Non intendiamo la stessa cosa quando si parla di amicizia.
      L’uomo pensa sempre al possesso e se si “accomoda” dentro un’amicizia con una donna è per fare di necessità virtù, perchè non può fare altrimenti, perchè a volte è l’unico modo per starle vicino, in attesa di qualcos’altro…
      I sentimenti richiedono profondità, e non si può definire amico o amica uno o una che vedi o che senti ogni tanto, scambiando due chiacchiere superficiali, magari su facebook… quella non è amicizia.
      L’amicizia, come l’amore, è un lavoro. Domanda impegno, richiede ascolto.
      Merce rara, oggi.

  3. Quando un rapporto d’amore tra due persone che hanno avuto un legame forte e che si sono amate davvero tanto si interrompe, c’è sempre chi soffre di più rispetto all’altro. Se la fine del rapporto è volontà di entrambi e in eguale misura rispetto ai sentimenti che provano, a mio parere, si può avere con l’altro un rapporto di sola amicizia, basata sulla conoscenza profonda o magari perchè si hanno interessi comuni, ma non “un mezzo-amore per intenderci. Se invece la fine del rapporto è decisa da uno solo dei due,soffre di più chi viene lasciato, è ovvio, e in questo caso penso sia meglio allontanarsi definitivamente e voltare pagina, senza chiedere una pseudoamicizia che non porta a niente se non a soffrire maggiormente, senza concedersi stupide attenuanti per “addolcire”il distacco che serve solo a fare allegerire all’altro/a
    il senso di colpa.Bellissima poesia, intensa, complimenti all’autrice.

  4. Una poesia che trasmette immediatamente l’incredulità dei due passaggi: il passato e il presente. La difficoltà ad accettare che tutto questo possa essere vero.
    Davvero toccante!

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